Le novità 2015 della delega fiscale sulle successioni ereditarie

Le novità della delega Fiscale in merito alle successioni ereditarie

Il decreto legge del governo in materia di semplificazione fiscale, entrato in vigore nel dicembre scorso, ha portato delle novità in merito alla nuova soglia di esenzione dall’obbligo della dichiarazione di successione.
Per le eredità fino a 100mila euro, infatti, la dichiarazione di successione non sarà più obbligatoria: questa è una delle fondamentali misure introdotte con il D. Lg. nr. 175/2014, prima parte dell’attesa delega in materia di riforma fiscale.

Questo decreto eleva il tetto massimo oltre il quale scatta l’obbligo della dichiarazione di successione dai precedenti 26mila € a 100.000 €, impattando in modo significativo sui costi da sostenere da perte delle famiglie in caso di successione di morte.
A breve, pertanto, il coniuge e i parenti in linea retta, per tutte le successioni ereditarie di beni e di patrimoni di valore non superiore a 100.000 €, che non comprendano beni immobili o diritti reali immobiliari, non saranno più obbligati a presentare una dichiarazione di successione all’ufficio del registro competente per territorio.
La riforma modifica anche le normative riguardanti i modi di liquidazione dell’imposta, aggiungendo la previsione del rimborso fiscale alle disposizioni art.. 33, cm. 1, modificando anche i documenti richiesti da allegare alla dichiarazione.

prevede il nuovo Testo Unico sulle Successioni

Il nuovo comma del Testo Unico prevede, infatti, che i documenti da produrre, come gli atti di ultima volontà, atti pubblici o scritture private da cui si deducano eventuali accordi tra le parti per l’integrazione dei diritti di legittima eventualmente lesi; l’ultimo bilancio e inventario, come pure i documenti di accertamento delle passività, degli oneri deducibili, delle riduzioni di imposta e delle detrazioni, possano essere sostituiti anche con una copia non autentica, integrata dalla dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che attesta che la stessa costituisce copia dell’originale.
Resta immutato l’obbligo della presentazione di tutti gli altri documenti previsti dall’art. 30, come il certificato di morte, la copia autenticata della sentenza dichiarativa di morte presunta; il certificato di stato di famiglia sia del defunto sia degli eredi e dei legatari; gli estratti catastali relativi agli immobili oggetto di successione; e i prospetti di liquidazione delle imposte, tutto questo fatta salva la facoltà, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di richiedere l’esibizione dei documenti in originale.